Il 30 agosto 2026, a sud della Sicilia, il pattugliatore polivalente d’altura Paolo Thaon di Revel ha abbordato una petroliera Suezmax per una verifica di bandiera. La nave si chiama Sun, numero IMO 9293117, costruita nel 2005. Batteva bandiera del Camerun, che il 6 febbraio 2026 aveva sospeso il proprio registro internazionale dichiarando di avere riscontrato registrazioni fraudolente.
La visita rientra nell’operazione EUNAVFOR MED IRINI, cui nel marzo 2026 l’Unione europea ha attribuito il diritto di visita per la verifica di bandiera, previsto dall’articolo 110 della Convenzione ONU sul diritto del mare. Il primo abbordaggio del genere e dell’11 maggio. La Sun figura nell’elenco europeo delle navi sanzionate dal 21 maggio 2025: secondo l’alta rappresentante Kaja Kallas e la sesta nave sospettata di appartenere alla flotta ombra abbordata dalle operazioni dell’Unione.
Cinquecentoventinove bandiere che nessuno ha rilasciato
Il pezzo nasce dal rapporto del Segretariato dell’IMO al Comitato legale, riunito a Londra dal 13 al 17 aprile 2026. Nell’ultimo anno 529 navi hanno battuto la bandiera di un Paese che non le ha registrate. Di queste, 356 non sono classificate da alcuna societa di classificazione: piu di due terzi. Quasi 40 Stati membri hanno segnalato che la propria bandiera e stata usata da navi che non conoscono.
Sono comunicazioni protocollate e pubbliche. Tonga non gestisce un registro internazionale da oltre vent’anni: 13 petroliere ne battevano comunque la bandiera. Diciassette navi trasmettevano via AIS un MMSI attribuito al Botswana, che non ha un registro navale. Il Gambia ne ha cancellate 72 dopo avere trovato certificati contraffatti. La Guinea ne ha individuate 39 e ha negato di avere autorizzato a operare per suo conto un ente denominato Alfa Register of Shipping. Le Comore ne contavano 83, la Guyana 74.
Una bandiera revocata che continua a navigare
Con una lettera del 16 giugno 2026 all’IMO, il Camerun ha comunicato la cancellazione di 39 navi e l’esistenza di due siti web usati per assegnare la sua bandiera senza titolo. Il 25 giugno la marina francese ha fermato vicino alla Sicilia la petroliera Deliver, che batteva bandiera camerunense pur essendo gia stata cancellata da quel registro. Dall’inizio del 2026 le marine di Francia, Belgio, Regno Unito e Svezia hanno fermato nove navi: cinque battevano bandiera del Camerun.
Quello che si vede dal Golfo di Augusta
La parte visibile sta al largo di Augusta, in provincia di Siracusa. Greenpeace Italia vi ha monitorato 52 petroliere fra gennaio e novembre 2024 e 33 trasferimenti di carico da nave a nave, a poche centinaia di metri dalle acque territoriali italiane. Nel 24 per cento del volume, 1,26 milioni di tonnellate, almeno una delle due navi era riconducibile alla flotta ombra russa; 1,9 milioni di tonnellate, il 36 per cento, sono passate attraverso navi vecchie e non adeguatamente assicurate.
La data
Dopo il ventesimo pacchetto di sanzioni, del 23 aprile 2026 (46 aggiunte, 11 cancellazioni per ritorno alla conformita), l’elenco europeo delle navi cui e vietato l’accesso ai porti UE conta 632 unita. Il controllo in porto passa dal Paris MoU: 16.474 ispezioni nel 2025, 688 fermi, il 4,18 per cento, 19 divieti di accesso. Il 59esimo Comitato, a Glasgow dal 18 al 22 maggio 2026, ha avviato la stesura di una guida sui certificati fraudolenti.
La scadenza e il 6 luglio 2027: entro quella data l’Italia deve recepire la direttiva (UE) 2024/3099 del 27 novembre 2024, che rivede il controllo dello Stato di approdo della direttiva 2009/16/CE. Sono 43 settimane. Le linee guida approvate dall’IMO ad aprile sono raccomandazioni: un quadro internazionale vincolante sulla registrazione delle navi non esiste.
Quello che questo pezzo non sa
Non sappiamo che cosa abbia accertato la verifica sulla Sun. La nave non e stata sequestrata ne dirottata in porto: dopo l’abbordaggio ha proseguito verso ovest nel Mediterraneo. Nessun atto pubblico, all’8 settembre 2026, ne dichiara l’esito. E la Sun non risulta compresa nelle 529: e sospettata, non accertata.
Il numero 529 non e un censimento: e la somma delle segnalazioni che gli Stati hanno deciso di inviare. Chi non se ne accorge, o non scrive, non compare; la cifra vera puo solo essere piu alta. Il periodo coperto non e dichiarato con precisione: il Segretariato parla dell’ultimo anno e di un aumento rispetto alla sessione del marzo 2025.
Per Nelsa, Oneiroi e Sandhya, abbordate da IRINI fra maggio e giugno, la registrazione camerunense falsa viene da fonti militari non identificate: non l’abbiamo rifatta su un atto pubblico. Lo stesso per l’Alfa Register of Shipping: agli atti c’e la dichiarazione della Guinea di non averlo autorizzato. Non sappiamo quante delle 632 navi abbiano toccato porti italiani, ne se l’Italia rispettera il termine.
- IMO, rapporto del Segretariato al Comitato legale, 113a sessione (LEG 113), Londra 13-17 aprile 2026: 529 navi con bandiera falsa nell'ultimo anno, 356 senza societa di classificazione, quasi 40 Stati membri coinvolti; dati per Paese (Tonga 13, Botswana 17, Gambia 72, Guinea 39, Comore 83, Guyana 74). Sessione precedente: LEG 112, 24-28 marzo 2025.
- IMO, comunicato "IMO approves new guidelines on ship registration", aprile 2026: linee guida approvate a carattere non vincolante; dichiarazione del segretario generale Arsenio Dominguez sull'assenza di un quadro internazionale vincolante in materia di registrazione.
- IMO, pagina istituzionale "Fraudulent registration and fraudulent registries of ships": comunicazioni pubblicate di Guinea, Botswana, Gambia, Malawi, Comore, Guyana e Camerun. La posizione di Tonga risulta dalla documentazione portata al Comitato legale, non da questa raccolta.
- Camerun, comunicato del ministero dei Trasporti del 6 febbraio 2026 (sospensione del registro internazionale) e lettera del 16 giugno 2026 all'agenzia marittima delle Nazioni Unite (cancellazione di 39 navi; due siti web usati per assegnare la bandiera senza titolo).
- EUNAVFOR MED IRINI, sito dell'operazione e rapporti di attivita: attribuzione da parte dell'Unione europea, nel marzo 2026, del diritto di visita per la verifica di bandiera ex articolo 110 UNCLOS; primo abbordaggio 11 maggio 2026; abbordaggio della Sun (IMO 9293117) il 30 agosto 2026 a sud della Sicilia da parte di ITS Paolo Thaon di Revel (P430).
- Dichiarazione dell'alta rappresentante Kaja Kallas del 30 agosto 2026: la Sun e la sesta nave sospettata di appartenere alla flotta ombra abbordata dalle operazioni dell'Unione.
- Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, articolo 110 (diritto di visita su nave sospettata di essere priva di nazionalita).
- Unione europea, ventesimo pacchetto di sanzioni adottato il 23 aprile 2026: 46 navi aggiunte, 11 cancellate per ritorno alla conformita, 632 unita nell'elenco soggetto a divieto di accesso ai porti e a divieto di servizi marittimi. Designazione della Sun: 21 maggio 2025.
- Paris MoU, rapporto annuale sul controllo da parte dello Stato di approdo relativo al 2025 (pubblicato il 1 luglio 2026): 16.474 ispezioni, 688 fermi, tasso di fermo 4,18 per cento, 19 divieti di accesso. Atti del 59esimo Comitato, Glasgow 18-22 maggio 2026: guida in preparazione sui casi di registrazione e certificati fraudolenti.
- Direttiva (UE) 2024/3099 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2024, che modifica la direttiva 2009/16/CE sul controllo da parte dello Stato di approdo: termine di recepimento 6 luglio 2027.
- Greenpeace Italia, inchiesta sul Golfo di Augusta, monitoraggio gennaio-novembre 2024: 52 petroliere, 33 trasferimenti da nave a nave, 1,26 milioni di tonnellate (24 per cento) con almeno una nave riconducibile alla flotta ombra, 1,9 milioni di tonnellate (36 per cento) su navi vecchie e non adeguatamente assicurate.
- Reuters, 2 luglio 2026, per il fermo della petroliera Deliver del 25 giugno 2026 e per le nove navi fermate dalle marine di Francia, Belgio, Regno Unito e Svezia dall'inizio del 2026, cinque con bandiera del Camerun. L'attribuzione di registrazioni camerunensi false a Nelsa, Oneiroi e Sandhya poggia su fonti militari non identificate e non e trattata in questo pezzo come accertata.
